ARGENTINA

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Cose da fare - generale

La Patagonia, chi non ne ha mai sentito parlare? Libri, film, documentari hanno ormai sancito la grandezza di questo posto. Ed è proprio così, non delude; accoglie con i suoi silenziosi spazi immensi, riempiti dalle tante storie di immigrazione e conquista. Ma l’Argentina è grande anche nei suoi deserti e altopiani del centro-nord del paese, ricchi di villaggi e testimonianze di popolazioni passate, zona di grandi vini e di montagne colorate; ancora più a nord è grande nelle sue imponenti manifestazioni naturali, che regalano cascate tra le più belle al mondo, foreste e pianure alluvionali ricche di fauna. Non basta un solo viaggio.

NORD OVEST ARGENTINO
Rappresenta appena il 10% della superficie del paese, ma racchiude più della metà della storia argentina. E’ terra di antiche culture, dominate dagli Incas e successivamente dagli spagnoli; tratti di ogni singola influenza li si ritrova nei “pueblos” dalle architetture tipiche, diventate il simbolo di queste terre. Terre alte e difficili, che spesso superano i 4.000 mt, eppure che sanno regalare sensazioni molto forti per la varietà dei microclimi, che includono deserti popolati da curiose formazioni geologiche policromatiche, altopiani spazzati dal vento, cordillere innevate, ma anche zone di selva umida, ricche di fauna e flora, ed estese colture vitivinicole. Proprio i colori sono il filo conduttore di questa zona e li si ritrova nella ricca produzione artigianale orgogliosamente offerta nei tanti mercatini locali.

MESOPOTAMIA
L’estremo nord del paese, al confine con Paraguay e Brasile, offre un viaggio completamente diverso rispetto al resto paese. Mondialmente conosciuto per le Cascate di Iguazù (immortalate nelle imponenti scene di film come Mission), che si contendono il primato di più belle al mondo insieme alle africane Vittoria o al Salto Angel venezuelano, questa zona del paese vale in realtà un capitolo a parte per la ricca biodiversità della selva sub-tropicale, dove si trovano più di 200 specie di piante, 400 di uccelli, oltre ad animali come scimmie, tapiri e anche caimani che si possono ammirare nella suggestiva zona degli “esteros” le pianure alluvionali. Completano il quadro le rovine delle missioni gesuitiche del XVI secolo, ricca testimonianza di architettura religiosa.

Altitudine Un buono stato di salute cardio-respiratorio evita la maggior parte dei problemi, ma specie per i primi giorni è bene fare attenzione a non affaticarsi, non eccedere nell'alimentazione ed evitare sforzi improvvisi. Può servire un leggero ansiolitico per dormire (chiedere preventivamente al proprio medico)

Continente Sudamerica
Lingue parlate La lingua ufficiale è lo spagnolo (castellano).
Moneta Pesos argentino; vengono accettati ovunque anche dollari USA ed Euro, non sempre però il cambio con la nostra divisa effettuato presso piccoli commercianti, viene fatto in maniera correttamente aggiornata.

Storia

Storia Gli esploratori europei arrivarono in Argentina nel 1516. La Spagna nel 1537 fondò la città di Cordoba della Nuova Andalucia, nel 1580 stabilì una colonia permanente dove venne poi fondata Buenos Aires; il Vicereame del Río de la Plata venne creato nel 1776. Nel 1806-1807 l'Impero Britannico lanciò due invasioni contro Buenos Aires, ma la popolazione creola respinse entrambi i tentativi. Il 25 maggio 1810, dopo la conferma delle voci circa la detronizzazione di re Ferdinando VII da parte di Napoleone, i cittadini di Buenos Aires sfruttarono la situazione a proprio vantaggio e crearono la Prima Junta di Governo. L’Argentina raggiunse l'indipendenza il 25 maggio 1810 quando fu deposto l'ultimo viceré spagnolo che governava Buenos Aires, e il 9 luglio 1816 fu ufficialmente proclamata l'indipendenza a San Miguel de Tucuman. L’Argentina, ufficialmente Repubblica Argentina è una repubblica federale.

Natura e ambiente

Natura e ambiente RUTA 3 Importante “Ruta Nacional” che corre lungo l'Oceano Atlantico. Certamente e mondialmente conosciuta per portare fino alla Peninsula Valdes, punto fondamentale per poter avvistare balene, pinguini, leoni marini, elefanti marini ed orche, non tutti sanno che percorrendola verso sud si hanno grandi opportunità di vedere ancora animali, ma soprattutto di apprezzare una costa davvero interessante, fatta di scogliere, spiagge deserte bagnate da un mare impetuoso. Numerosi sono i Parchi Nazionali e le cittadine portuali ricche di vita.

Cosa fare

Cosa fare RUTA 40 E' la famosa strada “Panamericana” che unisce tutto il continente da nord a sud, ma qui, man mano che la si percorre, ci si rende conto di andare verso terre quasi ignote. Strisce sterrate, ora in parte asfaltate, conducono il visitatore attraverso panorami paralleli alla Cordillera de Los Andes, tagliando il nulla. A nostro parere questa è la Vera Patagonia, poco frequentata e che offre interessanti spunti di condivisione con le poche realtà che si incontrano: estancias o tenute di allevamento, fondate in luoghi “impossibili” dai primi pionieri di inizio XX secolo e ora abitate dai loro discendenti, pronti ad accogliere, ospitare, raccontare una storia.

Quando andare

Clima Buenos Aires: metropoli sul mare, con clima caldo e umido da novembre a marzo e temperature massime intorno ai 30° con un alto tasso di umidità. In inverno le temperature scendono con massime intorno ai 10°. Nord Ovest argentino: da novembre a marzo, il clima è caldo e secco, con temperature diurne intorno ai 30°, da aprile ad ottobre, le temperature diurne scendono intorno ai 20° ma rimane un clima mite e secco. Durante l'inverno (luglio e agosto) sono possibili temperature molto basse sulla Puna (altopiano) e nevicate su alcuni passi fronterizi verso Cile e Bolivia. Patagonia (Costa Atlantica Patagonica e zona di El Calafate): abbastanza mite ma molto ventilato durante l'estate (dicembre/marzo), con temperature massime intorno ai 20°, freddo e secco durante l'inverno (giugno/settembre) con massime intorno ai 6/10° e minime intorno allo 0°. Pur essendo sconsigliato un viaggio a queste latitudini in inverno, potrebbe presentare possibilità di belle giornate completamente terse. Terra del Fuoco: stesse caratteristiche della Patagonia, con temperature mediamente più basse di c.ca 5°.