CAMBOGIA

CAMBOGIA

Cose da fare - generale

Antichi templi, spiagge deserte, imponenti fiumi, foreste sperdute: la Cambogia è un paese da esplorare da tutte le sue angolazioni, assaporandone le sfumature e scoprendo i suoi misteriosi tesori. L’atmosfera magica presente in Cambogia l’ha resa una delle mete più ambite del sud-est asiatico. L’acqua è la linfa vitale di questo paese: diviso in due dal fiume Mekong, ci ritroviamo immersi in straordinari scenari naturali che muovono al giorno d’oggi migliaia di turisti da tutto il mondo. Angkor Wat, antica capitale e uno dei più grandi siti archeologici al mondo, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Costruito su di un immenso bacino artificiale, regala grazie alla sua maestosità uno dei più belli paesaggi al mondo. Ma la Cambogia non è solo Angkor: in tutto il paese si trovano siti archeologici di grande interesse, la piccola capitale Phnom Penh, è ricca di colori, fascino ed allegria. Lungo il fiume e il lago Tonle Sap troviamo i bambini che si divertono a navigare dentro conche di alluminio, improvvisando battaglie sull’acqua; e lungo le rive, una moltitudine di barche di ogni dimensione ormeggiate che ospitano le abitazioni galleggianti delle popolazioni locali: vedere come vive la gente del posto con semplicità e gioia nonostante la povertà del paese è un’esperienza unica nel suo genere.

 

DOCUMENTI NECESSARI PASSAPORTO: necessario con validità residua di almeno sei mesi dalla data d’ingresso nel Paese. VISTO D’INGRESSO: viene rilasciato in frontiera (a O’smach, Poipet, Prom, Duang, Chorm e Cham Yeam) o all’arrivo presso gli aeroporti internazionali di Phnom Penh e Siem Reap. Il costo per il visto turistico (Type “T”) è di circa 30 USD, dura 30 giorni ed è rinnovabile solamente per un altro mese. Sono necessarie due foto tessera 4×6 con sfondo bianco per il rilascio del visto. – Viaggi all’estero dei MINORI: Dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale. Per maggiori informazioni si prega di consultare il sito: http://www.viaggiaresicuri.it/index.php?4861.
VACCINAZIONI Non sono obbligatori i vaccini per Cambogia o Vietnam. Sono comunque consigliate le vaccinazioni classiche (difterite, tetano, tifo, epatite..) e la profilassi di antimalarica. Per maggiori info consultare il sito http://www.viaggiaresicuri.it/?vietnam per tutte le procedure mediche e di prevenzione.
CAPITALE PHNOM PENH – POPOLAZIONE 15milioni di abitanti – SUPERFICIE 181.035 Km² di cui 176.515 Km² terra e 4420 Km² acqua – FUSO ORARIO +6h rispetto all’Italia, +5h quando in Italia vige l’ora legale – RELIGIONE BUDDHISMO THERAVADA – TASSO ALFABETIZZAZIONE della popolazione adulta è circa del 73% –
PATRIMONIO UNESCO – Angkor (1992) – Tempio di Preah Vihear (2008)

 



Continente ASIA

Storia

Storia La storia Cambogiana inizia intorno all’anno 2300 a.C. grazie a popolazioni austro asiatiche Mon-Khmer che importarono la coltivazione del riso e si stabilirono lungo il fiume Mekong e i suoi affluenti. È proprio da queste piccole comunità che nascerà uno degli imperi più maestosi e allo stesso tempo misteriosi: l’impero Khmer con la leggendaria capitale Angkor Wat. I Khmer furono i primi a presentare forme di religione, istituzioni politiche e sanitarie e a stabilire regni centralizzati. Grazie al re Jayavarman VII il regno raggiunse il massimo splendore, potenza e dimensioni. Le ricerche, inoltre, suggeriscono che due donne, le due regine del re avrebbero giocato un ruolo importante per il successo di questo regno aiutando e consigliando il re per la realizzazione del patrimonio culturale khmer che ad oggi attrae l’interesse di milioni di turisti da tutto il mondo. Inoltre mentre l'Europa era nel Medioevo, questi governanti hanno dato ai loro sudditi - uomini e donne - il diritto all'istruzione e alla proprietà, il potere politico e l'assistenza sanitaria pubblica. Il re Jayavarman VII e le sue regine hanno saputo intrecciare saggezza, potenza e senso comune creando un triangolo di forza venerato dalla popolazione khmer. Ritroviamo nell’Angkor Wat, nel Bayon, sulla porta di Angkor Thom e nei bassorilievi raffigurazioni, iconografie e sculture del re Jayavarman VII con ai suoi lati la regina Indradevi e la regina Jayarajadevi. Dopo la morte di Jayavarman VII, l’impero Khmer iniziò il suo lento declino. L'aggressività dei popoli vicini (specialmente i Siamesi), le invasioni Vietnamite e Thailandesi, le lotte per la successione al trono e le graduali conquiste spagnole e portoghesi, portarono a un periodo instabile. La popolazione Khmer da qui in avanti dovrà subire tutti i cambiamenti politici che si susseguiranno. A metà del XIX secolo divenne protettorato Francese e nel 1955 ottenne l’indipendenza diventando una monarchia con a capo il Re Sihonouk. Nel 1970 il governo, rovesciato da Lon Noi, abolì la monarchia instaurando la Repubblica Khmer. Lon Noi ebbe però breve durata poiché subito dopo salì al potere il KPRP, Partito Rivoluzionario Comunista Cambogiano, con i famosi Khmer Rossi, con a capo il leader Saloth Sar, conosciuto come POL POT. Pol Pot, intellettuale cresciuto a Parigi, instaurò subito una dittatura militare, con programmi di restaurazione radicali. È l’anno 0 della Cambogia: venne abolita la moneta, la proprietà privata, il servizio postale, vennero tagliati tutti i contatti con il mondo esterno e tutta la popolazione delle città fu mandata in campagna a lavorare. Seguirono 4 anni di deportazioni, 1,5 milioni di persone uccise, intellettuali, operai qualificati, dottori, ingegneri, avvocati, solo chi sapeva arrampicarsi a mani nude su una pianta veniva salvato. Nel 79, con i Vietnamiti riuscirono a sconfiggere Pol Pot e i Khmer Rossi, ma seguirono poi 10 anni di guerra civile. Tutto il sistema di infrastrutture, l’apparato sociale ed economico venne completamente distrutto e annientato. Solo nel 93 dopo le elezioni ritornò la monarchia e il Re Sihanouk, 40 anni dopo la sua cacciata. Ad oggi, il potere è nelle mani dei suoi figli che stanno provando a far ripartire la Cambogia nonostante sia una delle nazioni più povere al mondo. Le carenze infrastrutturali hanno determinato una forte ondata migratoria verso le grandi città, principalmente Hanoi e Ho Chi Minh. L’ondata migratoria, insieme a uno sviluppo industriale urbano troppo rapido, è stata all’origine di un serio degrado ambientale nei maggiori centri urbani.

Natura e ambiente

Natura e ambiente La superficie della Cambogia è dominata dal fiume Mekong, il cui corso taglia il paese da nord a sud; dal lago Tonlé Sap (Grande Lago), dalle montagne dell'Elefante e dai monti Cardamomi a sud-ovest; dai monti Dangkrek lungo il confine thailandese e dagli altopiani orientali a nord-est. La maggior parte della popolazione vive nelle fertili pianure centrali del bacino formato dal Mekong e dal Tonlé. Nonostante l’attività di disboscamento abbia raggiunto livelli preoccupanti che hanno ridotto la superficie boschiva del paese dal 75%, della metà degli anni '60, a circa il 49% nel 1993, il costante bisogno di denaro da parte del governo fa sì che il problema sia spesso lasciato da parte. D’altra parte si cerca comunque di salvaguardare i parchi nazionali come Bokor, sulla costa meridionale, Ream, vicino a Sihanoukville, Kirirom, nei pressi di Phnom Penh, e Virachay, a ridosso del confine con Laos e Vietnam. Nelle aree più impervie abbiano trovato rifugio alcune specie in pericolo, pressoché estinte in ogni altro paese, tra cui elefanti, tigri, leopardi, rinoceronti, gibboni, pipistrelli e coccodrilli. La fauna più comune comprende diverse specie di farfalle, serpenti e uccelli, come cormorani, gru e anatre. La Cambogia si trova nell’area monsonica e la vicinanza all’Equatore tende a prolungare le piogge. Il CLIMA è governato da due monsoni che formano: la STAGIONE SECCA monsone freddo e secco, proveniente da nord-est, che soffia da novembre a febbraio; e la STAGIONE DELLE PIOGGE monsone umido da sud-ovest, che spazza il paese da maggio a ottobre. Quando soffiano i monsoni di sud-ovest le piogge monsoniche sono molto intense e concentrate nel pomeriggio; rappresentano dal 70 all'80% circa di tutte le precipitazioni annue. Le temperature medie si aggirano dai 21°C ai 35°C, e spesso raggiungono anche i 40°C in aprile, il mese più caldo dell'anno.

Cosa fare

Cosa fare Imperdibili sono gli spettacolari templi di Angkor, meta privilegiata dei viaggiatori che si apprestano per la prima volta a visitare la Cambogia. Templi ma non solo, perché seppur piccolo questo paese offre una vasta e sorprendente gamma di territori e paesaggi tutti da assaporare e scoprire lentamente.

Quando andare

I mesi ideali per visitare la Cambogia sono dicembre e gennaio, quando il tasso di umidità è sopportabile, le temperature più fresche e le precipitazioni meno abbondanti. Da febbraio in poi il caldo è più opprimente e in aprile diventa insopportabile. La stagione delle piogge (da maggio a ottobre), anche se parecchio umida, è un buon periodo per visitare Angkor: in questi mesi i fossati sono pieni e la vegetazione lussureggiante. State invece alla larga dalle regioni nord-orientali: in questa stagione le piste diventano veri e propri acquitrini e sono del tutto impraticabili. Vale la pena assistere alla festa più importante del paese, Bon Om Tuk, che si tiene ogni anno ai primi di novembre.