ISOLE FIJI

ISOLE FIJI

Cose da fare - generale

BULA! E benvenuti alle Isole Fiji!

La parte Sud dell’Oceano Pacifico ospita 333 isole paradisiache, le Isole Fiji! Spiagge di sabbia bianca, ondeggianti palme da cocco, oceano incontaminato e tantissimi corsi d’acqua con cascate meravigliose.  Una vacanza alle Fiji è veramente una vacanza da favola!

 

 

 

Ufficialmente denominata Repubblica delle Isole Figi, è una nazione insulare nel sud dell'Oceano Pacifico ad est di Vanuatu, ad ovest di Tonga e a sud di Tuvalu. Il paese occupa un arcipelago di circa 333 isole, di cui 106 sono abitate permanentemente, oltre a 522 isolotti. Le due isole maggiori, Viti Levu e Vanua Levu contano circa l’87% della popolazione. La popolazione è costituita da figiani indigeni e da un insieme di culture diverse, questi sono i discendenti dei coloni provenienti dall'India, gli europei, le persone di razza mista, i cinesi. Le isole sono montuose, con cime alte fino a 1300 metri, e coperte da fitta foresta tropicale. Viti Levu ospita la capitale, Suva, ed è la residenza di circa tre quarti della popolazione. Altre città importanti sono Nadi, centro turistico molto importante di oltre 10 000 residenti (dove si trova l’aeroporto internazionale), e Lautoka con 32 000 abitanti (dove ci sono una grande fabbrica di zucchero e il porto).

Continente Oceania
Lingue parlate La maggior parte della popolazione delle Fiji parla l'Hindi come prima lingua e l'inglese come seconda lingua.
Moneta La moneta corrente è il dollaro Fijano (FJD).

Storia

Storia Il popolamento delle Fiji avvenne grazie ai movimenti migratori dei gruppi Lapita. (12°-10° sec. a.C.). Nel 1643 nell’arcipelago approdò l’olandese A.J. Tasman. Sede di insediamento di coloni europei dalla seconda metà del 18° sec., le Fiji divennero colonia inglese nel 1874. Il compromesso tra le autorità britanniche e l’aristocrazia dei capi indigeni ereditari impose vincoli allo sfruttamento della manodopera locale per la coltivazione della canna da zucchero, principale prodotto del paese, inducendo i coloni a far ricorso all’ importazione di lavoratori dall’ India. Tale importazione, proseguita fino agli anni 1920, fece sì che la popolazione di origine indiana divenisse una quota sempre più ampia del totale, mantenendo tuttavia uno status politico e sociale nettamente subordinato. A metà degli anni 1960 gli Indiani costituivano oltre il 50% della popolazione ed erano i più convinti sostenitori dell’indipendenza del paese, mentre gli indigeni, che temevano di perdere la supremazia, tendevano a mantenere i legami con la Gran Bretagna. All’ indipendenza, nell’ ambito del Commonwealth, si arrivò nel 1970. Dopo oltre un quindicennio di permanenza al potere dell’Alliance Party, espressione dell’etnia figiana, le elezioni del 1987 portarono alla formazione di un governo di coalizione tra il National Federation Party, di orientamento progressista e portavoce degli interessi indiani, e il Fiji Labour Party, radicato tra i lavoratori di entrambe le etnie. Subito dopo vi fu un colpo di Stato militare, appoggiato dalla destra, seguito a pochi mesi di distanza da un altro, che proclamò la Repubblica, con la conseguente esclusione dal Commonwealth, e abrogò la Costituzione del 1970, sostituita da un’altra che rafforzava il potere dei capi indigeni accentuando la condizione di inferiorità degli Indiani. Il predominio della comunità figiana fu attenuato da una riforma costituzionale nel 1990, che previde una rappresentanza multietnica. Le elezioni politiche del 1999 portarono per la prima volta un leader indiano, M. Chaundhry, ad assumere la guida del governo. Un anno dopo Chaundhry fu costretto alle dimissioni da un nuovo colpo di Stato, promosso da un gruppo di nazionalisti figiani, in seguito al quale le forze armate guidate da V. ‘Frank’ Bainimarama sospesero la Costituzione, decretando lo stato di emergenza, e promossero la formazione di un esecutivo di coalizione con le forze nazionaliste, che sancì il ritorno della minoranza figiana al potere. Il nuovo governo, con a capo L. Qarase, fu poi confermato nelle elezioni del 2001 e in quelle del 2006. Con un nuovo Colpo di Stato alla fine del 2006, Bainimarama ha deposto Qarase e si è fatto affidare la carica di primo ministro dal presidente R.J. Iloilo. Le prime consultazioni dopo il colpo di stato, tenutesi nel settembre 2014, hanno sancito con il 59,2% delle preferenze la netta vittoria del partito di Bainimarama, il Fiji First, contro il 28% dei consensi aggiudicatosi dal Partito liberale socialdemocratico; il risultato elettorale ha consentito all'uomo politico di essere riconfermato premier.

Natura e ambiente

Natura e ambiente La vegetazione è caratterizzata da fitte foreste (soprattutto nella parte più orientale) e, nelle zone più aride, da tratti di savana. I pipistrelli sono stati gli unici a sopravvivere tra i mammiferi originari, mentre le specie introdotte si sono perfettamente adattate al nuovo habitat, per esempio i cani selvatici, i gatti, i maiali, le capre e i topi. Nelle venti specie di rettili di terra sono incluse le tartarughe e i serpenti di mare. Esistono inoltre circa un centinaio di specie di avifauna, ventitré delle quali originarie dell'arcipelago. Anche la fauna marina è varia e abbondante e nelle acque delle Figi vivono molte specie di pesci, coralli, spugne, corallini, razze, squali, delfini e balene.

Cosa fare

Cosa fare L'arcipelago dispone di magnifiche barriere coralline, lagune, spiagge che estasieranno i turisti. Gli appassionati di crociere locali in veliero, di immersioni (in particolare sulle sponde dell'isola di Taveuni) e di spiagge ben attrezzate, apprezzeranno la bellezza paradisiaca di questo arcipelago. E' possibile far snorkeling o nuotare con squali, delfini e persino mante giganti.

Quando andare

Il clima è subtropicale, caldo e umido, con precipitazioni frequenti soprattutto tra novembre e aprile concentrate sui versanti orientale e sudorientale, maggiormente esposti agli alisei. La media annua della temperatura è di 25 °C, quella delle precipitazioni di circa 2500 mm. Molto particolari le differenze di clima presenti nel paese: mentre le zone orientali sono umide e caratterizzate de acquazzoni improvvisi e molto più frequenti che nelle altre zone del paese, le parti occidentali sono più calde e secche.

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