LAOS

LAOS

Cose da fare - generale

L’assenza di influenze esterne offre al visitatore l’impareggiabile occasione di entrare in contatto con uno stile di vita tradizionale che è rimasto pressoché inalterato nel tempo. Dalle fertili pianure della valle del Mekong agli aspri rilievi dell’Annam, chi ha visitato il Laos lo definisce “la perla del sud-est asiatico”.

DOCUMENTI NECESSARI Passaporto: necessario, con validità residua di almeno 6 mesi. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto, si consiglia di informarsi preventivamente presso il proprio Agente di viaggio. Viaggi all’estero dei minori: "Dal 26 giugno 2012 tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale." Pertanto, a partire dalla predetta data i minori, anche se iscritti sui passaporti dei genitori in data antecedente al 25 novembre 2009, devono essere in possesso di passaporto individuale oppure, qualora gli Stati attraversati ne riconoscano la validità, o di carta d’identità valida per l’espatrio. Prima di partire si prega di consultare il Focus “Prima di partire/ documenti per viaggi all’estero di minori” su sito Viaggiare Sicuri: www.viaggiaresicuri.it. Visto d’ingresso: necessario anche per turismo, da richiedersi presso le Rappresentanze diplomatico-consolari laotiane. Il visto, per brevi permanenze, può essere ottenuto anche in frontiera aeroportuale (Vientiane, Luang Prabang, Prakxe) e, per via terrestre, presso il Thai-Lao Friendship Bridge e gli altri varchi di frontiera internazionali. Il visto ha un costo di circa 35 dollari americani ed è necessaria una foto formato tessera; la validità è di 30 giorni e può essere rinnovato dal Dipartimento dell’Immigrazione locale. Non portare con sé il passaporto è considerato illegale; in caso di richiesta e mancata esibizione, le multe possono essere elevate. Vaccinazioni obbligatorie: nessuna. Formalità valutarie: Nessuna. Si fa presente che in Laos gli unici sportelli ATM affidabili internazionali sono ANZ Bank e BCEL Bank. Le principali carte di credito sono accettate nei grandi alberghi e nelle più importanti strutture turistiche. Le transazioni sono condotte principalmente in dollari americani, Thai Bath o Lao Kip. Le pene per reati di importazione e uso illegale di droga sono severe e possono arrivare alla pena di morte. CAPITALE: VIENTIANE POPOLAZIONE 6.440.000 ab. SUPERFICIE 236.800 km² FUSO ORARIO +6h rispetto all'Italia, +5h quando in Italia vige l'ora legale. RELIGIONE buddismo e animismo

Continente ASIA

Storia

Storia La storia di queste terre risale ai tempi precedenti la nostra era, come dimostrano i resti della "Pianura delle giare". Nel V secolo si fece sentire l'influenza dei primitivi regni khmer e, tramite essi, quella della civilizzazione indù e quindi della civiltà "Dvaravati", buddhista Verso il XII secolo arrivarono nel paese le popolazioni thai, originarie della Cina meridionale. Numerose erano quindi le popolazioni presenti in questa regione e che vennero unificate nel 1353 dal re Fa Ngum, fondatore del regno di Lan Xang, ("Paese del milione di elefanti") che si estendeva tra il Mekong e la cordigliera dell’Annam e di cui Ventiane diventò capitale nel 1520. In questo periodo il Buddhismo Theravada diventò tra l’altro, religione di Stato. Dopo il XX secolo, il regno iniziò il suo declino: venne smembrato e annesso ai potenti stati che lo circondavano: Cina, Vietnam e Siam.Nel 1899 i territori laotiani diventarono colonia francese. Nel 1947, ancora sotto l’influenza francese, il Laos divenne una monarchia costituzionale. È in questi anni che si costituì il partito comunista di ispirazione vietnamita Pathet Lao (Paese dei Lao), fondato dal principe rosso Souphanouvong, figlio del viceré di Louangphrabang. All’inizio degli anni ’50 il Pathet Lao si schierò contro la monarchia, dando inizio a una serie di rivolte. Nel ’53 la Francia si ritirò dall’Indocina, ma solo nel ’75 il Pathet Lao prenderà il potere proclamando la nascita della Repubblica Democratica Popolare del Laos. Il re Savang Vatthana e parte della sua famiglia (la moglie e due dei suoi 5 figli) verranno imprigionati nelle miniere del nordest. Il partito comunista instaurò norme molto severe, ma non riuscì mai a intaccare la fede buddhista. Tra gli anni ’60 e ’70 il Laos fu coinvolto nella guerra del Vietnam a causa della sua posizione strategica, attraversato da piste che i vietnamiti utilizzavano per il rifornimento di armi: il famoso sentiero di Ho Chi Min fu oggetto di bombardamenti “segreti” da parte degli Usa. In questo piccolo Paese furono sganciate ben 2 milioni di tonnellate di bombe. Dopo il crollo del blocco sovietico ebbe inizio una parziale liberalizzazione economica e politica. Dal 1992 il Paese si è aperto al turismo e nel 1994, grazie a finanziamenti australiani, è stato costruito il primo ponte sul Mekong (il Ponte dell’Amicizia) che unisce Laos e Thailandia.

Natura e ambiente

Natura e ambiente Gli elementi predominanti della morfologia di Laos sono le montagne e i fiumi, dei quali il più grande è il Mekong (Nam Khong), che attraversa il Laos per tutta la sua lunghezza irrigando fertili pianure alluvionali e segnando il confine con la Thailandia; è, inoltre, la principale via di comunicazione del paese. Più del 70% del territorio è costituito da montagne e altipiani. La catena dei monti dell'Annam, corre parallela al Mekong e si estende per circa metà della lunghezza del paese. Queste aspre montagne cedono il passo nell'estremità meridionale al tavoliere di Bolaven, una zona dove si coltivano riso di montagna, caffè, tè e altri prodotti che crescono bene ad alta quota. Due terzi del territorio del Laos sono occupati dalle foreste e solo il 10% del paese è costituito da terreno coltivabile. La vegetazione è costituita prevalentemente da piante tipiche delle foreste monsoniche quali teak, palissandro asiatico e bambù. Tra gli animali endemici figurano il gibbone nero, il langur dal naso camuso, il lori minore e il cane procione. Generalmente in Laos le specie esotiche che vivono nei paesi confinanti sono presenti in quantità ancora più massicce grazie all'estensione delle foreste e alla minore quantità di cacciatori; tra questi animali vi sono la mangusta di Giava, la lepre siamese, il gatto leopardo, la tigre e il delfino dell'Irrawaddy. Si ritiene che ci siano anche alcuni rinoceronti di Giava nel tavoliere di Bolaven. Recentemente sono state aperte 17 Aree per la Tutela della Biodiversità in varie parti del paese.

Cosa fare

Cosa fare Feste civili In Laos le feste e le celebrazioni sono di carattere religioso e civile. Tra le ricorrenze civili ricordiamo quelle più consuete, come il Capodanno, la Festa delle donne, la Festa del lavoro e il Giorno della nazione, che celebra la vittoria del Partito comunista nel ’75. Nel mese di aprile si festeggia il Nuovo anno Lao detto Pi Mai; è una festa che può durare tre giorni come una settimana e la cerimonia più bella è quella di Louangphrabang, dove si può assistere a processioni coloratissime in abiti tradizionali accompagnate da canti e danze della tradizione popolare. Feste religiose Le altre festività sono di carattere religioso e ricordano particolari passaggi della vita di Buddha. In queste occasioni i fedeli fanno offerte ai templi dove si prega per le anime dei defunti. La festa religiosa più suggestiva è senza dubbio quella di Ok Phansa o Festa delle Acque, che si celebra a Vientiane tra ottobre e novembre e segna la fine dei tre mesi di ritiro dei monaci. Durante la festa scorrono sul Mekong centinaia di barchette colorate cosparse di fiori, incenso e candele. Sempre a Vientiane, nel mese di novembre, c’è un grande raduno di monaci nel monastero di That Luang, simbolo nazionale del Laos. In questi tre giorni i fedeli portano offerte al tempio e l’ultimo giorno, dopo una processione intorno al That Luang, si tiene un grande spettacolo pirotecnico. Vale la pena vedere la capitale Vientiane e Louangphrabang, città posta sotto tutela dall’Unesco, ricca di templi, in cui la vita scorre lentamente conformemente allo spirito buddhista. Si possono inoltre seguire interessanti itinerari nella zona nord orientale, dove si trova la misteriosa Piana delle Giare, oppure nell’area nord occidentale ai confini con Cina, Thailandia e Birmania, interessante per la mescolanza di etnie. Ancora, si può scegliere di navigare sul fiume Mekong, toccando svariate province dove si alternano templi, edifici storici e campagna, fino ad arrivare alla zona meridionale del Paese.

Quando andare

Il periodo migliore per visitare il Laos è quello compreso tra novembre e febbraio, quando piove poco e non fa troppo caldo, e che è poi considerato, insieme al mese di agosto, il periodo di alta stagione. Se il vostri viaggio prevede escursioni in montagna, sono piacevoli anche i mesi di maggio e luglio. Durante la stagione delle piogge (da luglio a ottobre) le strade possono essere completamente invase dall'acqua, ma si può ricorrere ai numerosi trasporti fluviali. Sappiate comunque che il numero di turisti è relativamente basso in qualsiasi periodo dell'anno.