NUOVA CALEDONIA

NUOVA CALEDONIA

Cose da fare - generale

Terra lontana, terra di contrasti, terra genuina. La Nuova Caledonia è una destinazione atipica, dai molteplici volti. Bagnata dalle acque cristalline nel cuore dell’Oceano Pacifico, cullata tutto l’anno da dolci alisei, il Caillou ha molto da offrire, oltre alle sue spiagge paradisiache e a un sole caldo e luminoso. Da un’estremità all’altra della Nuova Caledonia, che si estende su circa 500 chilometri, passando per l’arcipelago delle Iles Loyauté e dall’Ile des Pins, i paesaggi celano una diversità inattesa e impressionante. Come un’enorme spina dorsale, una catena montuosa divide la Grande Terre in due parti dalle caratteristiche ben distinte.

Terza isola del Pacifico per superficie, dopo la Papua Nuova Guinea e la Nuova Zelanda, la Nuova Caledonia è situata a soli 1.500 chilometri a est dalle coste australiane. Abitata da circa 3.000 anni dai Kanak e francese da 1853, l'arcipelago è stato popolato da europei, asiatici, polinesiani e anche dagli abitanti dell’Isola della Riunione, che formano con i melanesiani una popolazione multietnica e multiculturale. E’ una collettività dipendente dalla Franca. Capitale: Nouméa Valuta: Franco CFP Fuso orario: +10h rispetto all'Italia; +9h quando in Italia è in vigore l'ora legale. Lingua: Le lingue ufficiali sono il Francese e il Kanak Mance: A discrezione dei clienti, non obbligatorie Documenti necessari per l’ingresso nel Paese. Passaporto: necessario, con validità residua di almeno 6 mesi oltre la data di rientro. E’ necessario esibire al momento dell'entrata nel Paese il biglietto di andata e di ritorno. Visto: non necessario per i cittadini dell'U.E. Per permanenze superiori ai 90 giorni occorre ottenere il permesso di soggiorno.

Continente OCEANIA

Storia

In base agli scavi archeologici effettuati, i primi insediamenti di popolazioni melanesiane, discendenti degli Austronesiani, il primo popolo navigatore nella storia dell'umanità, risalgono a circa 3.000 anni fa. Una seconda ondata di emigrazione significativa si è avuta 900 anni fa, questa volta di origine polinesiana. La storia della Nuova Caledonia è anche quella delle grandi spedizioni del XVIII secolo e della scoperta del mondo. Una storia romantica che ha inizio nel 1774, quando il navigatore James Cook, in viaggio per la Nuova Zelanda a bordo della sua nave “Resolution” scorge la Grande Terre. Battezzerà la sua scoperta con il nome di una regione della Gran Bretagna: Nuova Caledonia (New Caledonia), essendo Caledonia l’antico nome della Scozia. Il primo incontro fra Kanak ed europei ha luogo nel mese di settembre di quello stesso anno, quando Cook e il suo equipaggio sbarcano a Balade, sulla costa nord-est della Grande Terre. Molti esploratori, per lo più francesi, si avventurano al largo delle coste e talvolta sulle spiagge di questo arcipelago misterioso. La Nuova Caledonia partecipa a suo modo alla seconda guerra mondiale, diventando una delle principali basi americane nel Pacifico. A partire dal 1943, un milione di soldati americani sono inviati sull'isola. Questo salto nella modernità lascerà un'impronta profonda nella cultura e nell'identità caledoniane. La seconda guerra mondiale segna anche l'inizio del processo di decolonizzazione. Il codice dell’indigeno è abolito nell'aprile del 1946 e il suffragio universale diviene realtà nel 1957. La contestazione indipendentista si formalizza e si organizza politicamente, stimolata dalla questione fondiaria, ma anche dal vento di decolonizzazione che soffia sulla regione. Grazie alla firma degli Accordi di Matignon nel 1988 tra Jacques Lafleur, il leader lealista, Jean-Marie Tjibaou, il capo del movimento indipendentista e Michel Rocard, Primo Ministro francese la Nuova Caledonia conosce una forte ripresa economica. Il 1998 e la firma dell'Accordo di Nouméa, confermano questo desiderio delle diverse comunità di vivere insieme e offre alla Nuova Caledonia un’autonomia maggiore. La Nuova Caledonia è la pioniera di una strada istituzionale completamente nuova, fatta di grandi innovazioni e di richieste.

Natura e ambiente

Natura e ambiente Santuario della biodiversità planetaria, la Nuova Caledonia è la destinazione degli amanti della natura. In questi luoghi si contano 3.500 varietà di piante, i tre quarti delle quali sono endemiche, 4.300 specie di animali terrestri, 1.000 specie di pesci e 6.500 specie di invertebrati marini. Inserita nella prestigiosa Lista del Patrimonio mondiale UNESCO, la scogliera corallina nasconde un ecosistema protetto, dalle mille sorprese.

Cosa fare

Cosa fare A sud-ovest, Nouméa, polmone economico che concentra popolazione e attività, è una città europea, in Melanesia. Fondata intorno al 1860, Nouméa mescola patrimonio culturale, intrattenimento e svaghi a profusione. Un piccolo pezzo di Franca nel Pacifico! Le sue terrazze, i negozi di lusso, le sue panetterie e le sue spiagge ombreggiate dalle palme le conferiscono un’atmosfera da Costa Azzurra, mentre il suo ambiente disinvolto e la limpidezza del suo cielo ne fanno l’emblema dell’Oceania. A nord di Nouméa, lungo la costa occidentale si estendono vaste pianure dedicate all'allevamento. È lì che incontrerete i Broussard, i “cowboy” del Pacifico, dal cuore di pionieri e dal temperamento vivace. La regione ospita anche spiagge favolose e, all'estremità settentrionale, una corona di isole dalle acque pescose. Più umida e più ripida, la costa orientale possiede una terra fertile caratterizzata da vegetazione lussureggiante, valli verdeggianti e cascate rinfrescanti. Al largo della Grande Terre, l'arcipelago della Loyauté, dove la natura dimostra tutto il suo splendore sia in terra sia nel mare, conta tre isole principali: Lifou, Maré e Ouvéa. La vita qui si svolge attorno alle tribù e gli usi e costumi della cultura Kanak sono ancora molto vivi. All’estremo sud della Grande Terre, la leggendaria Ile des Pins è il porto per eccellenza dei turisti alla ricerca di bellezze naturali.

Quando andare

Nella Nuova Caledonia il clima è tropicale, influenzato dagli alisei, con due stagioni ben definite, una calda e piovosa, una fresca e più secca, e due periodi intermedi. - La stagione calda, umida e piovosa va da fine dicembre a fine marzo. Durante questa stagione le temperature sono elevate, intorno ai 30/32 di giorno, con punte di 35. L'afa rende il caldo pesante e, le piogge sotto forma di rovesci e temporali sono frequenti. - Una stagione fresca, poco piovosa e ben soleggiata, da giugno ad agosto o settembre, durante la quale la temperatura diurna sono intorno ai 23/24 gradi e la minima intorno ai 17/18 gradi. - Due stagioni intermedie, ad aprile-maggio e ottobre-novembre, in cui la temperatura sono intorno ai 26/27 gradi di giorno.