NUOVA ZELANDA

NUOVA ZELANDA

Cose da fare - generale

Kia Ora! Benvenuti in Nuova Zelanda, terra ricca e piena di contrasti, una destinazione che ripaga gli sforzi fatti per raggiungerla. Città ultramoderne convivono con i piccoli villaggi agricoli; la scarsa densità abitativa offre varie opportunità di attività ricreative all’aria aperta in splendidi cornici paesaggistiche. E’ un paese ricco di cultura: quella occidentale portata da una popolazione in gran parte di discendenza europea e quella Maori, gli antichi abitanti di origine polinesiana.
Isole del Nord: con paesaggi molto vari che vanno dai litorali sabbiosi alle cime di vulcani ancora attivi, passando estese fattorie e foreste.
Isola del Sud: E’ caratterizzata da spettacolari paesaggi alpini, da profondi fiordi e vaste foreste. Anche l’isola meridionale dispone di belle spiagge
Le città più grandi sono Auckland e Wellington, entrambe nell’Isola del Nord. La Nuova Zelanda amministra anche alcuni territori nell’Oceano Pacifico, ad esempio le Isole Cook. In Nuova Zelanda sono stati girati diversi film tra i quali “Il Signore degli Anelli”, “Lo Hobbit” e “Indian – La grande sfida”.

La Nuova Zelanda è situata a circa 2000 km a sudest dell’Australia, è composto da due isole maggiori separate tra loro dallo stretto di Cook e contornate da una miriade di piccole isole per lo più disabitate. Capitale: Wellington Valuta: Dollaro Neozelandese - NZD Fuso orario: +10 ore durante l’inverno australe (l’estate europea); +12 ore durante l’estate australe (l’inverno europea). Lingua: Le lingue ufficiali sono l’Inglese e il Maori. Mance: A discrezione dei clienti, non obbligatorie Documenti necessari per l’ingresso nel Paese. Passaporto: necessario con validità residua di almeno 3 mesi. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia. Visto: dal 1° novembre 2010 è entrata in vigore la nuova legge locale sull’immigrazione. Per i connazionali che intendano recarsi in Nuova Zelanda per turismo od affari per periodi di permanenza non superiori ai 90 gg. non è necessario il visto, ma sono richiesti alcuni requisiti (biglietto di a/r, disponibilità monetaria per il proprio mantenimento). Si consiglia pertanto di informarsi preventivamente al riguardo presso l’Ambasciata o il Consolato della Nuova Zelanda presenti in Italia. Formalità valutarie e doganali: in entrata ed in uscita dalla Nuova Zelanda ogni viaggiatore che possiede più di 10.000 NZ$ in denaro liquido (o l’equivalente di 10.000 NZ$ in valuta estera) deve compilare il Border Cash Report come parte delle procedure di entrata o sdoganamento, (“Financial Transactions Reporting Act 1996”). La normativa imposta dal Ministero dell’Agricoltura sull’importazione di prodotti alimentari è molto severa. Si consiglia, prima della partenza, di informarsi presso l’Ambasciata neozelandese in Italia. Per ulteriori informazioni, consultare i seguenti siti: www.maf.govt.nz www.biosecurity.govt.nz www.immigration.govt.nz www.customs.govt.nz www.nzfsa.govt.nz

Continente OCEANIA

Storia

Storia Il primo europeo a raggiungere la Nuova Zelanda fu l’esploratore olandese Abel Tasman, nel 1642. Sebbene la sua visita fosse stata molto breve, un cartografo suo compatriota battezzò la terra “Nieuw Zeeland”, dal nome di una regione dell’Olanda. L’arrivo, nel 1769, del capitano James Cook ebbe un effetto molto più duraturo e, portò alla colonizzazione della Nuova Zelanda da parte della Gran Bretagna. I maori chiamarono i nuovi arrivati pakeha, e la parola è usata ancora oggi per indicare i neozelandesi di etnia europea. I primi coloni si trovarono di fronte una terra aspra e sconosciuta. Potendo contare su pochi generi di importazione, essi inventarono e fabbricarono ciò di cui avevano bisogno. La determinazione, lo spirito di indipendenza e la creatività di questi primi pionieri contribuirono a formare quello che sarebbe diventato il carattere neozelandese. Alcuni maori e pakeha commerciavano, lavoravano e vivevano a stretto contatto gli uni con gli altri. Ma con l’aumentare del numero di coloni, la popolazione maori iniziò a subire requisizioni di beni e aggressioni di tipo militare e, a contrarre malattie infettive. I coloni europei portarono con sé innovazioni come la parola scritta e il cristianesimo, che ebbero un profondo impatto sulla società maori.

Natura e ambiente

Natura e ambiente Dal clima sub-tropicale e temperato, la natura domina incontrastata in tutto il Paese. Regala geyser d’acqua calda, ghiacciai che sfiorano foreste pluviali, vulcani dalle cime innevate e laghi color smeraldo. Ovunque distese di verde dove brucano 45 milioni di pecore. È terra di balene, ma anche di buffi kiwi e di incantevoli pinguini dall’occhio giallo.

Cosa fare

Cosa fare Auckland è la porta d'accesso al Paese, il suo skyline è anticipato dagli altissimi alberi delle barche a vela delle sue marine. Al Museo Marittimo Nazionale si può approfondire la storia del rapporto tra uomo e mare.Dalle canoe Maori alle superbarche tecnologiche dell'America's Cup. Fare un giro del golfo di Hauraki, un piccolo paradiso alle porte della città formato da isole, spiagge e foreste protette da un parco marino. L'isola di Waiheke dista solo mezz'ora di traghetto e la si può girare in giornata. Dalla cima della Sky Tower, alta 328 metri, si può camminare su un pavimento di vetro sopra la città e godere della migliore vista sul centro. Sulla costa a nord di Auckland si estende l'incantevole Bay of Islands, chiamata così da James Cook che la vide nel 1769. La cittadina di Russell è un gioiello di architettura coloniale. A nord si trova Cape Reinga, un promontorio spettacolare che costituisce l'estremità settentrionale della Nuova Zelanda, dove l'Oceano Pacifico incontra il Mar di Tasman. La zona centrale di North Island, attorno a Rotorua, presenta paesaggi vulcanici, geyser, laghi fumanti e zone sulfuree, come quella di Waiotapu, dove i fanghi bollenti creano laghi dai colori sgargianti. A sud-est dell'isola, imperdibile è la cittadina di Napier, ricca di edifici art déco e vigneti. All'inizio del Novecento, un incendio distrusse la città coloniale, che fu ricostruita secondo un completo progetto art déco. Da Napier si può raggiungere il Cape Kidnappers, un aspro promontorio dove nidifica una enorme colonia di sule e che in alcuni periodi dell'anno possono essere viste molto da vicino. Arrivando via mare a South Island, si è subito accolti dall'intricato sistema di fiordi della regione di Marlborough, un paradiso per gli amanti della vela. Qui, si trova la cittadina di Nelson, che risale al 1500, vivace e graziosa. Andando verso sud, questa è l'ultima vera città fino a Queenstown, la capitale degli sport estremi, circondata dai monti Remarkables. Da qui o dalla vivace città di Christchurch si possono fare escursioni nella natura delle cartoline neozelandesi, come quella del Fiordland National Park, del Westland National Park, del Mount Cook National Park, il monte più alto dell'Oceania con 3765 metri, del Franz Josef Glacier, tra scenari di antiche foreste, ghiacciai, cascate e verdissime vallate.

Quando andare

Essendo una destinazione da viaggi itineranti è visitabile in qualsiasi periodo dell’anno. Il periodo migliore per visitare la Nuova Zelanda è l'estate australe, da dicembre a marzo, che è piacevolmente calda nell'isola del nord, e fresca nell'isola del sud. Volendo visitare il Paese in inverno, ad esempio ad agosto, si può scegliere l'Isola del Nord, più mite di quella del Sud e più al riparo dalle ondate di freddo, magari abbinando l'esplorazione delle città a qualche sciata in montagna.

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