PERU'

PERU'

Cose da fare - generale

Culla di un Impero tra i più vasti ed illuminati al mondo, quello Inca; non nasce dal nulla la grandezza di questo paese, di questa gente, umile ma affettuosa ed orgogliosa delle sue origini. Le diverse civiltà che hanno preceduto gli Incas e che sono state da questi unificate, hanno gettato le basi del futuro Impero, rendendo il Perù ricco di meravigliosi tesori archeologici, maestosamente ubicati, siano essi in mezzo ad una fitta foresta, ad un deserto arido o a picco su profonde vallate. E’ per questa magica simbiosi tra natura e cultura che il Perù sorprende il visitatore ad ogni passo; lo sorprende con i fiumi e gli animali della sua selva amazzonica, con l’imponenza delle vette della sua Cordillera, con i suoi deserti e i suoi mille misteri, alcuni svelati, altri ancora da interpretare..

Fuso Orario : La differenza oraria rispetto all’Italia è di 6 ore in meno, 7 ore quando nel nostro paese vige l’ora legale. Vaccinazioni : Nessuna vaccinazione obbligatoria richiesta. Consigliata, in caso di visita che preveda soggiorni prolungati (più giorni) in zone amazzoniche tropicali, la vaccinazione contro la febbre gialla. Nel dubbio consultare il medico. Documenti : Passaporto valido 6 mesi dalla data del viaggio.

Continente Sud America
Lingue parlate La lingua ufficiale è lo spagnolo. Quechua (dialetto) in alcune zone particolarmente isolate.
Moneta Nuevo Sol; vengono accettati ovunque anche dollari USA ed Euro.

Storia

Storia I primi reperti della presenza umana in Perù sono datati a 32.000 anni fa. Inizialmente si trattava di nomadi dediti soprattutto alla caccia. Intorno al 4000 a.C. iniziarono a dedicarsi anche all'agricoltura e a creare comunità stabili. Attraverso successioni di guerre e matrimoni tra le nazioni che occupavano la valle, la regione divenne parte dell'Impero Inca. L'impero degli Inca ebbe termine con la cattura di Re Atahualpa da parte di Francisco Pizarro e, nel 1535, la capitale della nuova colonia venne spostata da Cuzco, situata troppo all'interno, nella nuova città di Lima. La parola Peruviano deriva da viru, il nome di un fiume locale che scorreva vicino al Golfo di San Miguel (Panama) nella prima metà del XVI secolo. Quando gli spagnoli vi giunsero, nel 1552, quei domini erano la parte più a sud del Nuovo Mondo a cui gli europei fossero mai giunti. Così quando Francisco Pizarro raggiunse le regioni ancora più a sud, queste furono denominate Birú o Perú. La Corona di Spagna diede al nome uno statuto legale nel 1529 con la Capitolazione di Toledo, la quale designò il caduto impero Inca come Provincia del Perú. Sotto il mandato spagnolo il paese adottò la denominazione di Secondo regno del Perú, che si convertì in Repubblica del Perú dopo l'indipendenza.

Natura e ambiente

Natura e ambiente COSTA DEL PACIFICO Le alte coste di Lima, lasciano gradatamente verso sud il posto ad un morbido e suggestivo deserto, che “sfocia” direttamente in mare. E' questa la culla di civiltà preincaiche come i Paracas e i Nazca, i quali ci hanno lasciato segni indelebili, sia nella produzione di ceramiche, sia nei tanti petroglifi incisi nella roccia e nella storia. Civiltà misteriose nei loro segnali rivolti alle stelle (o a chissà quali civiltà ultraterrene), ma in grado di costruire acquedotti ancor oggi funzionanti. Punteggiano infine la costa ed il deserto, bei villaggi, oasi e Riserve Naturali, come quella delle Isole Ballestas. La zona di Ica è poi patria di uno dei prodotti/orgoglio peruviani; il Pisco, distillato rinomato in tutto il mondo. AREQUIPA E CANYON DEL COLCA Arequipa ci richiama all'eleganza coloniale del Peru con i suoi mirabili edifici dell'epoca della colonia spagnola; Plaza de Armas, circondata da belle arcate, la Cattedrale, la Chiesa de La Compañia e il Convento di Santa Catalina, città nella città, vero labirinto di viuzze e piazzette. Lasciando Arequipa e attraversando la pampa de Cañahuas, meraviglioso e colorato altipiano dove è possibile avvistare vigogne, lama ed alpaca, si raggiunge il Canyon del Colca, tra i più profondi al mondo, circondato da estesi terrazzamenti precolombiani; alla Cruz del Condor, punto di osservazione a 1.200 mt dal fondo, le correnti ascensionali vengono sfruttate dai condor per i loro giochi d'aria, a tutto vantaggio degli intrepidi osservatori..! AMAZZONIA Più del 60% del Peru è incluso nella zona del bacino del Rio delle Amazzoni; una zona ricca in biodiversità, con un numero di specie animali e vegetali davvero impressionante. La recente attenzione dei governi locali, congiunta ad una imprescindibile necessità di sviluppo sostenibile per le comunità indigene, hanno fatto sì che questa destinazione prendesse sempre più piede nella programmazione turistica internazionale. I grandi centri di Puerto Maldonado e Iquitos, sono così diventati crocevia fondamentali per un turismo sostenibile che porta a conoscere, in punta di piedi, navigando lungo i fiumi o alloggiando nei lodge, realtà distanti dalla nostra, che vivono in un ambiente con pochi eguali al mondo.

Cosa fare

Cosa fare Fino a qualche anno fa, era la “cenerentola” turistica del paese; poco conosciuto e di conseguenza poco frequentato. Ma bastava vederlo, per innamorarcisi; un salto indietro nel tempo, rispetto all'epoca imperiale Inca, rappresentato dalle centinaia di testimonianze, piramidi, templi, città nel deserto, frutto dell'opera ingegnosa delle civiltà che qua si sono succedute, civiltà che hanno contribuito a rendere grandi i “figli del Sole”. Adesso è il fiore all'occhiello della cultura peruviana, grazie anche a musei meravigliosamente studiati e a siti archeologici che hanno “partorito” alcune tra le più importanti scoperte del XX secolo. Trujillo, Chiclayo, Cajamarca, Chachapoyas, sono oramai tappe obbligate per un viaggio a 360° in Peru.

Quando andare

Lima: metropoli sul mare, con umidità molto elevata tutto l'anno, inverni miti (con nebbie tra giugno e settembre) e temperature medie diurne intorno ai 20°; le estati sono calde (28° in media diurna) ma soprattutto afose. Huaraz: la zona andina del paese è soggetta ad una stagione secca, da maggio a settembre, con temperature notturne poco sopra lo zero e diurne intorno ai 15°, e una stagione umida, da ottobre ad aprile, più calda con notti fresche e temperature diurne anch'esse intorno ai 15°. Trujillo, Chiclayo, Cajamarca: il clima costiero del nord del paese è normalmente semi-arido, con temperature estive medie diurne intorno ai 30°, più umido durante l'estate, tra dicembre e marzo, con temperature di c.ca 5° più basse. Deserto costiero: clima arido e fresco, durante l'estate (da dicembre a marzo) giornate calde con massime che non superano i 30°, durante l'inverno le giornate sono più fresche e umide (nebbie) con massime intorno ai 20° e una stagione delle piogge (moderata) tra giugno ed ottobre. Ande (Arequipa, Lago Titicaca e Cuzco): la zona andina del paese è soggetta ad una stagione secca, da maggio a settembre, con temperature notturne poco sopra lo zero e diurne intorno ai 15°, e una stagione umida con qualche sporadico giorno di pioggia, da ottobre ad aprile, più calda con notti fresche e temperature diurne anch'esse intorno ai 15°.