POLINESIA FRANCESE

POLINESIA FRANCESE

Cose da fare - generale

Terra leggendaria, la Polinesia da sempre ha fatto innamorare di se migliaia di viaggiatori. Gauguin scelse le isole della Polinesia come seconda patria dove trascorse gli anni più fecondi della sua carriera e, ancora oggi, una moltitudine di persone sogna di vedere l’azzurro cobalto di questo angolo di paradiso. Scoprite insieme a noi il segreto del fascino delle cento isole che formano gli arcipelaghi della Polinesia. Isole vulcaniche con vette ricoperte di vegetazione che cadono a picco in lagune da sogno, atolli corallini, isole dal profumo di tiaré, la musica e la danza tamuré, ballata a ogni occasione, rappresenta anche un rito per accogliere gli ospiti. La Polinesia Francese è composta da 5 arcipelaghi:
Isole della Società: Il gruppo di isole abitate più occidentali, composto da isole tropicali circondate da barriere coralline e lagune. Sono suddivise in Isole del Vento (Windward Islands): Tahiti e Moorea e Isole Sopravento (Leeward Islands): Bora Bora, Huahine, Maupiti, Raiatea e Tahaa
Isole Toumotu: Vasto arcipelago corallino situato centralmente, è un insieme di isolotti e atolli che possono essere definiti un labirinto del mare: Rangiroa.
Isole Marchesi: Arcipelago nordorientale, formato da un gruppo di isole che si trova nei pressi dell’equatore e le cui montagne scoscese sono abitate da cavalli servaggi, capre e maiali: Nuku Hiva e Hiva Oa.
Isole Gambier: Si trovano a sud della Polinesia Francese e consistono dell’isola vulcanica di Magavera e dall’insieme di isole che sono state erose lasciando intravedere solo il bordo di un cratere.
Isole Australi: Piccolo arcipelago meridionale, include isole con antichi vulcani: Tubuai Islands e Bass Islands.

La Polinesia Francese è un insieme di arcipelaghi, situati nell’Oceano Pacifico, a circa 6000 km a est dell’Australia. Appartenenti alla Francia, costituisce una collettività d'oltremare e pertanto utilizza una propria moneta. Capitale: Papeete (sull’Isola di Tahiti) Fuso orario: -11 ore rispetto all’Italia; -12 ore quando in Italia è in vigore l’ora legale. Mance: A discrezione dei clienti, non obbligatorie Documenti necessari per l’ingresso nel Paese. Passaporto : per l'ingresso in Polinesia francese è necessario essere in possesso di passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di rientro, ma, poiché nella maggior parte dei casi, l’ingresso in Polinesia francese avviene transitando dagli Stati Uniti, ci sono alcune ulteriori normative che stabiliscono i documenti di identità validi. Per l'ingresso negli Stati Uniti, ai cittadini italiani è richiesto un passaporto con validità di almeno 6 mesi dalla data di rientro, e l’ESTA (Electronic System Travel Authorization USA), visto turistico con validità di 2 anni dalla data di emissione. Si segnala, al riguardo, che lo smarrimento del passaporto durante il soggiorno rende impossibile per il suo titolare il transito di ritorno negli Stati Uniti e, di conseguenza, impone la modifica del proprio itinerario di viaggio con connessi esborsi economici. Visto: non è necessario per un soggiorno di tre mesi. Nel caso in cui la permanenza dovesse prolungarsi oltre tale termine, gli interessati dovranno indirizzare all'Alto Commissario, un mese prima della scadenza del trimestre, apposita domanda per ottenere il "permesso di soggiorno". Per maggiori informazioni visitare il sito della Farnesina www.viaggiaresicuri.it N.B. - Il territorio della Polinesia NON appartiene all’ area Schengen. Vaccinazioni obbligatorie: Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatorio per i viaggiatori provenienti dai Paesi a rischio di trasmissione della malattia. Formalità valutarie: è opportuno consultare sul sito “ www.agenziadogane.it” , rubrica ”Consigli per il viaggiatore”, la “ Carta doganale del viaggiatore” che contiene le principali disposizioni doganali in vigore per i viaggi nell’ambito dei Paesi comunitari ed extra comunitari. Anche il sito delle dogane francesi “ www.douane.gouv.fr ” contiene informazioni utili alla pagina “Particuliers”, rubrica “Les conseils aux voyageurs à leur arrivée en France”.

Continente Oceania
Lingue parlate Lingua: Le lingue ufficiali sono il francese e il tahitiano, l’inglese è parlato soprattutto nelle località turistiche, nei principali hotel e resorts.
Moneta Valuta: Franco del Pacifico - CFP

Storia

Storia La Polinesia Francese è composta da un gruppo di isole annesse dalla Francia durante il XIX secolo e chiamato, fino al 1958, «Possedimenti dell'Oceania» («Établissements de l'Océanie»). L'analisi e lo studio di reperti archeologici ritrovati sulle isole hanno reso possibile affermare che i primi uomini a sbarcare in Polinesia attorno al 500 d.C. furono un popolo sconosciuto e misteriosamente scomparso. La seconda ondata di immigrazione trovò i resti di questa civiltà. Secondo le leggende degli Inca, una seconda popolazione occupò la Polinesia attorno al 1100.

Natura e ambiente

Natura e ambiente La Polinesia Francese è uno degli ultimi paradisi terrestri dove la natura è selvaggia e incontaminata. Le spiagge bianche sono circondate da varie piante e alberi esotici come le palme da cocco, l’hibiscus e il ylang-ylang (fiore giallo simile a orchidea). Le acque della barriera corallina sono popolate da pesci appartenenti a numerose specie. Si possono fare immersioni per avere incontri ravvicinati con razze, mante o squali martello ma si trovano anche barracuda, tartarughe marine, squali tigre, ecc.

Cosa fare

Cosa fare Nei tempi antichi tutto era manifestato dalla danza a ritmo di tamburo, per dare il benvenuto, per dire addio, per onorare o ringraziare gli dei, o semplicemente dimostrare la gioia o il piacere di vivere. Ancora oggi tutto questo è rappresentato dalla danza tamuré. Gli abitanti della Polinesia costruiscono varie statue di legno chiamate Tiki che si ispirano a motivi tradizionali o simbolici. L’economia della Polinesia Francese è basata principalmente sul turismo. I complessi turistici sono molto diffusi e per la maggior parte si trovano nelle isole più visitate come Tahiti e Bora Bora. La pesca e l'esportazione di copra (olio di cocco) sono le due principali attività tradizionali. La perlicoltura (coltivazione delle perle), sperimentata nel 1970 ma effettivamente lanciata nel 1990, consiste nel porre una biglia di madreperla bianca importata dal Mississippi in un'ostrica, che la ricoprirà con la propria madreperla nei due anni successivi. La perla di Tahiti ha dei riflessi verde pavone, malva, o perfino d'argento, d'oro o azzurrognoli.

Quando andare

Le isole polinesiane presentano un clima complessivamente mite tutto l’anno, rinfrescato dalla presenza degli Alisei del Pacifico (vento che attraversa le isole tropicali) che talvolta portano piogge anche nella stagione secca. Le stagioni sono principalmente due: quella secca, da maggio a novembre; quella calda e umida da dicembre ad aprile. Il miglior periodo ove viaggiare va da maggio a ottobre.