TAHITI

TAHITI

Cose da fare - generale

Tahiti è la più grande delle 118 isole e atolli sparsi che compongono la Polinesia Francese. L’isola di Tahiti è divisa in due parti: la porzione più grande a nord-ovest è conosciuta come Tahiti Nui, mentre la più piccola, la penisola di sud-est, è conosciuta come Tahiti Iti. Tahiti Nui è dominata da tre montagne vulcaniche, tra cui il Monte Orohena, il più alto della Polinesia Francese; il Mount Aorai, noto per i suoi incredibili panorami e Le Diadème, che sembra incoronare l’isola. La capitale dell’isola è Papeete. Oltre all’atmosfera vivace della città, Tahiti è anche una pittoresca isola con paesaggi lussureggianti e grandi cascate.

 

 

 

 

Cultura e Storia

Cultura e Storia Tahiti, intravvista per la prima volta dal portoghese P. F. de Quiros nel 1606, visitata da S. Wallis nel 1767, quindi nel 1768 da L.-A. de Bougainville, che le diede il nome di Nuova Citera, e nell'anno seguente da J. Cook, fu presto conosciuta in tutto il mondo per il paesaggio incantevole, la ricchezza di vegetazione e la gentilezza dei suoi abitanti. La sua fama attrasse numerosi viaggiatori che ne descrissero le bellezze e anche oggi Tahiti è meta di numerose crociere. Tahiti è divisa amministrativamente in 18 distretti; da essa dipendono inoltre l'isola di Moorea (132 kmq.), gl'isolotti di Tetiaroa, di Tubuai Manu e l'isola di Machetia.

Natura e ambiente

Natura e ambiente Prima dell'insediamento degli Europei, che v'introdussero numerose piante, la flora dell'isola era numericamente povera, non contando che 520 specie, compresi i muschi e i licheni. Le piante introdotte, favorite dall'abbondanza delle precipitazioni e dal suolo fertile, si acclimarono con facilità; cosicché Tahiti è ora una delle isole polinesiane più note per la ricchezza e la bellezza della flora. L'interno dell'isola, disabitato e in molte parti ancor poco conosciuto, si ammanta di una fitta coltre boscosa, le cui essenze più comuni sono, oltre a svariatissime felci arborescenti, il legno di rosa, varie specie di ibisco, l'albero del pane, l'igname, il cocco, ecc. Egualmente poco ricca è la fauna originaria che comprende un solo quadrupede, il porco selvatico, poche specie di uccelli, pochissimi rettilli, mentre assai numerosi sono gl'insetti. Le coltivazioni, assai varie, sono limitate alla stretta fascia costiera; oltre al cocco, vi prosperano la manioca, la canna da zucchero, il caffè, il cacao, la vaniglia, un tempo uno dei prodotti principali dell'isola, ora in forte diminuzione per una malattia, che ha distrutto gran parte delle piantagioni, la canna da zucchero, gli agrumi (aranci, limoni e mandarini), molto pregiati, che si esportano nella Nuova Zelanda e a San Francisco, e inoltre manghi, ananas, ecc. Il cotone, la cui coltivazione si era molto estesa al tempo della guerra di secessione, è oggi quasi del tutto scomparso per la scarsezza di mano d'opera, che impedisce anche lo sfruttamento delle zone più elevate dell'isola, dove potrebbero trovare condizioni favorevoli di sviluppo piante di clima temperato.

Suggerito perché

La prima cosa che viene in mente quando si pensa alla Polinesia sono senza dubbio le infinite sfumature blu del suo mare, le spiagge mozzafiato che sembrano essere un quadro perfetto, le palme inclinate dal vento ,variopinti pesci e orizzonti senza limiti. Sono quello che abbiamo visto in una fotografia ed osato solo immaginare.. Ma la Polinesia ha ancora altro da offrire. Una volta atterrati a Papeete, l’atmosfera polinesiana ti travolge con sensazioni inaspettate e le ore di volo sembrano essere un ricordo lontano. Alcuni suonatori danno un caloroso benvenuto a suon di ukulele con le loro camicie colorate, il sorriso sulle labbra e il loro senso di ospitalità. Una strana sensazione di euforia ti avvolge non appena ti viene messa al collo la collana di Tiarè. Ecco finalmente il profumatissimo fiore simbolo della Polinesia a testimonianza del felice incontro. C’è una parola poi da non dimenticare: Mauru’uru! Grazie! La vita scorre dolcemente, scandita dall'alba e dal tramonto, al ritmo di gesti e tradizioni ancestrali, in armonia con una natura incontaminata e seducente. Un vero paradiso da girare, fotografare e soprattutto da vivere!

Curiosità

Molto rare e conosciute in tutto il mondo, sono le perle nere naturali di Tahiti che vengono raccolte nelle sue lagune. Oltre a quelle nere, se ne trovano anche di altri colori, come rosa, verde, celeste e color bronzo. A Tahiti esistono delle vere e proprie fattorie che coltivano le perle e che rispettano con dedizione e passione il lungo e articolato procedimento richiesto da questa attività.

InterContinental Tahiti Resort & Spa

ata'a, Fa'a'ā 98702, Polinesia Francese

L’InterContinental Resort si trova a 5 minuti Dettaglio

Visualizza

Purtroppo non ci sono offerte per soluzioni con cucina disponibili in questa località.

Tour su richiesta